Amianto o Eternit, prospetto economico per uno smaltimento a norma di legge

Il problema dell’amianto e della sua pericolosità è argomento di interesse nazionale da molti anni.
Come noto la sua pericolosità per la salute umana è rappresentata dallo sfaldamento delle sue fibre che disperdendosi nell’aria costituiscono un grave rischio per la salute dei polmoni.
La letteratura scientifica, i blog informativi e la stampa trattano ampiamente l’argomento dei rischi sanitari e degli obblighi normativi legati all’eternit. Meno trattato invece è l’argomento delle procedure e dei costi connessi allo rimozione e allo smaltimento dei manufatti contenenti amianto.

A tal proposito analizziamo il caso dello smaltimento di una comune cisterna in eternit avente capacità di circa 1 metro cubo come quella mostrata nella foto.

Analizzeremo dunque il procedimento per la rimozione di un serbatoio in eternit da un terrazzo sito al quarto piano di un edificio.

Ecco la corretta procedura a norma di legge
Redigere un piano d’intervento ai sensi della normativa vigente, avendo cura di trasmetterlo all’ASL competente per territorio.
Delimitare l’area dove avranno luogo le operazioni di smaltimento, e disporre apposita cartellonistica conforme alla normativa
Installazione nel cantiere dell’unità di decontaminazione con l’apposito macchinario per la separazione della zona contaminata da quella incontaminata
Incapsulamento delle superifici contenenti amianto con l’applicazione a spruzzo di apposita vernice incapsulante certificata di “tipo D” vengono demolite le superfici incapsulate
Imballaggio secondo le direttive del decreto  DM 20/08/1999 le parti demolite.

Vengono verificate le condizioni dell’ambiente prima, durante e dopo l’intervento.
I materiali rimossi correttamente incapsulati e imballati vanno conferiti a un impianto di smaltimento autorizzato
Va dunque ritirata l’apposita certificazione rilasciata dall’ASL competente, relativamente all’avvenuta rimozione.
A queste operazioni elencate eseguite da una ditta abilitata (iscritta all’albo citare ), vanno aggiunti gli oneri ASL, eventuali ponteggi con relativo progetto e PIMUS prescritto dall’ASL competente.
La spesa inerente alle fasi sopra descritte si aggira attorno ai 3000-3200 € (comprensivi di Iva) tenendo conto di avere a disposizione nell’area limitrofa un centro di smaltimento autorizzato nella propria Regione.
È utile inoltre ricordare che con costi più contenuti, è possibile mettere in sicurezza i manufatti di amianto, mediante altri metodi come l’incapsulamento permanente mediante resine certificate di “tipo A, B e il termoincapsulamento.